venerdì 10 febbraio 2017

Recensione - Jonas e Viridiana: il cuore d'inverno di Francesca Cani


Autrice: Francesca Cani
Editore: Leggereditore
Pagine: 375
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2017
Prezzo e-book: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 12,90


Sinossi: Anno Domini 1095. Cresciuta all’estremo nord del Sacro Romano Impero, Viridiana è abituata a viaggiare ed esercitare l’arte della guarigione. Fino a quando re Jonas dei Naconidi irrompe nel suo villaggio e la reclama come ostaggio in cambio della pace, ammaliato dalla chioma di fuoco e dallo spirito fiero che la contraddistinguono. Perché proprio a lei è toccato in sorte un simile sacrificio? Jonas è un sovrano arrogante e un guerriero spietato. Non c’è limite alla sua forza, né al suo desiderio di proteggere il figlio Andreas, unico vincolo con il suo perduto amore. Il suo cuore è in silenzio, non sa più amare né provare tenerezza. Eppure, vicino a Viridiana, si sente più vivo che mai. Ma non c’è pace nelle terre di confine, e quando il piccolo Andreas viene rapito dai predoni turchi insieme alla sorella di Viridiana, i due seguiranno la via percorsa da Goffredo di Buglione e dai crociati verso l’Oriente. Il mondo sta cambiando, l’esercito di Dio è partito alla conquista di Gerusalemme e due nemici scopriranno che l’amore più grande divampa dal fuoco di un odio cocente.



La prima volta che Viridiana incontra Jonas è travestita da ragazzo. Suo padre, un mercante di rame, per paura che le venga fatto del male, le fa tagliare i capelli e le fa indossare abiti maschili permettendole così di viaggiare insieme a lui, oltre che di imparare l'arte dei medicamenti.
Proprio in uno di quei lunghi viaggi Jonas la tira giù dal carro in cui sta riposando chiedendole del veleno; infatti l'uomo è appena stato morso da un lupo rabbioso e teme di essere spacciato. Viridiana acconsente, ma prima di lasciarlo andare per la sua strada si occupa della ferita, non potendo però fare a meno di sbirciare il guerriero enorme che ha davanti, i lunghi capelli biondi, gli occhi di un blu profondo... Finché lui non va via scomparendo nel buio.


Trascorrono degli anni e Viridiana è ormai una donna che vive in un villaggio con suo padre e le sue sorelle. Una sera l'arrivo di un piccolo esercito fa temere un'imminente battaglia, ma tutto si risolve nel giro di poco e la tensione viene spazzata via a suon di danze e festeggiamenti. Festeggiamenti dalla quale Viridiana cerca di tenere lontana sua sorella Mira, visto che pare senza freni e non fa altro che atteggiarsi dinanzi a uomini che potrebbero farle del male.
Tuttavia, nel tentativo di tenere Mira al sicuro, sarà lei a venir notata.

Jonas è abbagliato da quella chioma color fuoco che è appena scomparsa tra gli alberi. Si alza, la segue e quando finalmente riesce a trovarla, usa il suo potere di Re dei Naconidi per obbligarla a sedersi vicino a lui. Gli piace e vorrebbe passarci la notte, ma Viridiana non cede e prova a scoraggiarlo in tutti i modi.
Jonas è indispettito e al contempo affascinato: quella donna non può sottrarsi a lui e deve obbedirgli, eppure, noncurante della sorte che può capitarle, non lo fa.
Alla fine è lui ad arrendersi e a lasciarla andare, però quando inaspettatamente gli si presenta l'occasione di riscattarsi, Jonas prende Viridiana come ostaggio e la porta via con sé.



Da quel momento la vita dei nostri due protagonisti si intreccia, creando inizialmente un clima di rabbia e paura che rende Viridiana malfidata e imprudente e Jonas irritato e severo.

Gli eventi si combinano alle loro spalle e trasformano i sentimenti negativi in elettricità che sfrigola non appena si avvicinano. La presenza dell'uno nella vita dell'altra diventa una quotidianità bramata insieme alla voglia di conoscersi e scoprirsi.

Ma guerra e amore hanno ben poco da condividere. Infatti sulla testa di Jonas pende una lama che non è ancora in grado di vedere e che purtroppo scombussolerà il fragile equilibrio che è riuscito a creare.
Lo porterà lontano da quella che è diventata la sua terra, con una ferita in più nell'animo e un pezzo in meno del cuore, ma determinato a riavere indietro ciò che è suo. E tutto questo sempre con Viridiana al suo fianco.


Ho già raccontato troppo, quindi lascio a voi il piacere di scoprire il resto e vado avanti con la recensione.
In genere gli storici mi piacciono, ne leggo pochi - e di solito quasi tutti della Kleypas - ma lo faccio con piacere. Tuttavia c'è da dire che nonostante l'epoca in cui ambienta i romanzi, oltre a usi e costumi e qualche riferimento storico, di storico ha poco, diciamo che si focalizza quasi del tutto sulla storia d'amore.
Perciò quando ho iniziato a leggere Jonas e Viridiana la differenza è stata lampante. Loro due non appartengono semplicemente a un'epoca, loro pulsano con la storia, loro sono la storia.

Quanto mi è piaciuto da uno a dieci? Mille! E posso dire che non me lo aspettavo, perché letto il prologo credevo che la forte caratterizzazione storica mi avrebbe annoiata, e invece no. Io stessa mi sono sorpresa avida di conoscere sempre più dettagli e nomi e alleanze, mete da raggiungere, modi di dire e tanto altro ancora.

Per non parlare poi della storia d'amore dei due protagonisti. Bella, bella, bella. Un crescendo intenso di emozioni che lascia senza fiato. C'è un cuore quasi del tutto spento che deve ritornare ad amare e un altro giovane e fragile che deve imparare ad amare per la prima volta.

Questo libro è un incastro perfetto, non perde un colpo.  L'aspetto storico, le descrizioni dei luoghi, i combattimenti, gli intrighi, i viaggi sono amalgamati magistralmente con la storia d'amore e nessuno prevale mai sull'altro. L'equilibrio che tiene in piedi questo libro è magico.

Infine non posso non sprecare due parole per lo stile di scrittura. Ho perso il conto dell volte in cui mi sono fermata a rileggere dei pezzetti, mi sono messa la mano sulla fronte e ho riletto ancora, per poi dire... mamma mia. Un lessico ricco, e un modo SPECIALE, di arrivare dritta al punto senza spreco di parole.

Ero a metà e-book quando ho ordinato il cartaceo sia di Jonas e Viridiana che di Tristan e Doralice.

Imperdibile.



Carmen



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