martedì 25 ottobre 2016

Recensione - Ti odio, anzi no, ti amo! di Sally Thorne

Autrice: Sally Thorne
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Pagine: 381
Prezzo e-book: € 5,99
Prezzo cartaceo: € 14,90


Lucy Hutton è convinta che l'impiegata modello si becchi, prima o poi, l'ufficio migliore (e relativa promozione). Per questo è servizievole e accomodante, lavoratrice indefessa ma carina e gentile con chiunque. Per questo tutti la amano alla Bexley&Gamin. Tutti tranne il freddo, efficiente, impeccabile e fastidiosamente attraente Joshua Templeman. E il sentimento è reciproco. Costretti a condividere lo stesso cubicolo per 40 ore la settimana, più svariati straordinari che è meglio non quantificare, hanno iniziato a lanciarsi continue e ridicole sfide, in un gioco al rialzo che sembra impossibile da fermare. C'è il Gioco degli Sguardi, il Gioco dello Specchio e nessuno dei due sopporta di perdere. Fino a quando in ufficio si comincia a parlare del Gioco della Grande Promozione. Se Lucy vince, diventerà il capo di Joshua. Se perde... meglio non pensarci. Ma allora, con la sua carriera in ballo, per non parlare dell'orgoglio, perché Lucy comincia a fare sogni sempre più torridi sull'odiato collega? E perché si veste per andare al lavoro come se invece dovesse recarsi a un appuntamento sexy? Dopo che un'innocente corsa in ascensore diventa il teatro di un bacio indimenticabile tra i due, Lucy ha finalmente la sua risposta: forse lei non odia Joshua. E forse nemmeno lui odia lei. Forse è tutto il contrario. Oppure è solo un altro gioco?



Lucy si reputa una donna fortunata a non esser stata licenziata quando la casa editrice per cui lavora, la Gamin, è costretta a fondersi con la Bexley per unire i capitali e cercare di sopravvivere alla crisi economica.

Ma presto scoprirà che quella che reputa una piccola fortuna è una vera e propria croce, una fastidiosa pulce nell'orecchio, una tortura.

L'unione delle due case editrici non solo comporta il trasloco in una nuova sede, ma anche il rimescolamento del personale, che genera non pochi attriti. Quelli della Bexley sono sempre impostati, spocchiosi, incravattati, letteralmente insopportabili, ma ce n'è uno in particolare che lo è più degli altri e scatena la vena sarcastica della nostra protagonista: lui è Joshua Templeman.


Quell'uomo non riesce nemmeno a inarcare il sopracciglio talmente è impostato, per ogni giorno della settimana indossa una camicia dal colore predefinito. Apre la bocca soltanto per farla imbestialire e arriva in ufficio quasi sempre in anticipo su tutti.

Gli screzi e i giochi tra di loro iniziano al mattino e si concludono alla sera, e probabilmente, durante i week-end, pensano alla maniera migliore per rompere le scatole il lunedì successivo.

Non riescono proprio ad andare d'accordo e l'ufficio delle Risorse Umane che accoglie sempre le loro lamentele ne è una conferma.


Fra i due c'è una perenne competizione, l'aria fra le loro scrivanie sfrigola. Spiano ognuno le mosse dell'altro per contrattaccare alla prima occasione o per rubare informazioni con cui poter estorcere qualsiasi cosa... magari anche un semplice sorriso. Perché Lucy glielo estorcerebbe volentieri visto che Joshua non gliene ha mai rivolto uno. La tramortisce con quegli occhi blu, la spaventa con la sua stazza, gliene dice di tutti i colori, ma mai un sorriso di scuse, o di presa in giro. Niente. Solo facce di pietra.

Questo spreco continuo di energie li sfianca e con l'arrivo della stanchezza mantenere alta la guardia diventa un problema. E così i riflessi rallentano, la realtà non è più distorta dalle ondate di odio che entrambi emanano e...
Oh, Joshua non è niente male. 
E Lucy è bellissima.



Nel momento in cui i nostri protagonisti prenderanno coscienza che non sono poi così indifferenti l'uno all'altra, ogni loro azione acquisterà un nuovo significato. Assisteremo a un crescendo di emozioni e di consapevolezze e i rompicapi si moltiplicheranno proprio come le farfalle nel loro stomaco

Tuttavia dopo aver trascorso così tanto tempo con l'unico scopo di sopraffare l'altro, cambiare atteggiamento è molto difficile. Difficile fidarsi, resistere alla tentazione di stuzzicare, o non lasciarsi abbattere da mille dubbi.
Ma come si dice... Al cuor non si comanda!

Quante risate! Ho iniziato a sbellicarmi a pagina dieci e ho proseguito per tutto il libro, fino alla fine. Giuro che è stata una sorpresa, non me lo aspettavo.
Però devo dire pure che a dispetto del mood molto funny, ci sono diversi momenti in cui l'emozione provoca i crampi allo stomaco. C'è tanta attesa e tra una scena e l'altra, una forte trepidazione.

Lucy e Joshua sono persone molto forti seppur con le loro debolezze. Sono due personaggi a tutto tondo raccontati in tutti gli aspetti della loro vita, da quelli personali, a quelli familiari e lavorativi. 

Assistere al loro cambiamento è stato bellissimo. E senza fare nome, vi dico che per uno dei due non c'è stato bisogno di cambiare, ha dovuto solo sollevare una maschera e lasciare vedere cosa c'era sotto.

Bellissimo! L'ho già detto? Be' lo ripeto... Bellissimo! Una delle migliori commedie romantiche che abbia mai letto. Scriverò una mail alla scrittrice per dirle che la adoro!

Ti odio, anzi no, ti amo! è il romanzo di esordio di Sally Thorne, un'autrice australiana. Be' che ne scriva presto un altro! 



Carmen






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