sabato 5 marzo 2016

Recensione - Quando all'alba saremo vicini di Kristin Harmel

Autrice: Kristin Harmel
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 8 ottobre 2015
Pagine: 332
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 16,40

Sinossi: È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato.
Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.



Come si fa a vivere il presente e guardare al futuro se la mente, il cuore e persino i sogni continuano a trasportarci nel passato?
Kate è una donna che il destino ha deciso di mettere a dura prova togliendole la felicità proprio quando sembra che niente può scalfirla. L’uomo di cui è perdutamente innamorata nonché suo marito, muore in un incidente d’auto prima che possa svelarle qualcosa di molto importante.

Per dodici lunghissimi anni da quel maledetto giorno, Kate si trascina nella routine, cerca di farla sua, di ritrovare la serenità perduta e soprattutto di ricostruirsi una vita. E pare che ci stia riuscendo. Adesso è fidanzata con Dan e fa la musicoterapista, un lavoro che la soddisfa appieno.
Ma quando Dan le chiede di sposarlo qualcosa dentro Kate vacilla. Il filo che la tiene appesa alla normalità si spezza inesorabilmente.
Da quella stessa notte iniziano degli strani sogni. Sogni in egual modo bellissimi e strazianti. In quella realtà dai colori sgargianti Patrick è vivo, bello, dolce come sempre. La chiama ancora Katielee. E insieme a lui c’è una bambina dolcissima con gli occhi di Patrick.
Ma si tratta davvero soltanto di un sogno? Kate se lo chiede ogni volta che il sonno l’accompagna in quel mondo luminoso e poi brutalmente la trascina via. Se lo chiede soprattutto perché alcune azioni svolte in sogno hanno delle ripercussioni vere nella realtà.
Kate crede che stia impazzendo, ma nonostante ciò non può fare a meno di desiderare che la notte arrivi presto e che Dan scompaia sostituito da Patrick e da quella vita che non ha potuto avere, in quell’universo parallelo perfetto per i suoi bisogni.
È stata una lettura difficile. Non riuscivo ad andare avanti per il magone, avevo paura, ma nello stesso tempo ero speranzosa che si avverasse l’inverosimile.
È stato difficile affrontare la catena di eventi a cui è stata sottoposta la protagonista. Sentivo insieme alla sua anima. Alternavo momenti di vuoto totale ad altri in cui vedevo la felicità scorrermi tra le dita, ad altri in cui c’era solo buio.
Kristin Harmel parla direttamente ai nostri cuori, fa vibrare le nostre paure e anche la nostra felicità. Nell’alone malinconico di cui è intrisa la storia ci dà dei punti di luce da non perdere di vista, di cui dovremmo fare tesoro, come la speranza, il coraggio, la forza di vivere.

Quando all’alba saremo vicini è di una potenza straordinaria. Ti cura e un istante dopo ti devasta. Ti spezza il cuore e un attimo dopo ti consola. Terribile e meraviglioso. Si possono accostare queste due parole così contrapposte? Qui sì, perché rispecchia perfettamente la vita…Terribile e meravigliosa.




Carmen



                                         

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